Siti, blog e web hosting gratis Crea sito web

analisi di costume

You are currently browsing the archive for the analisi di costume category.

Ho appena scoperto una cosa davvero triste. Radio Due sta per cambiare il palinsesto e alcune trasmissioni spariranno. Fabio e Fiamma, in onda dall’1987, l’Altrolato, Sumo e Condor sono destinate a chiudere mentre Alle 8 della Sera è già sparita. Al suo posto siamo costretti tutti ad ascoltare Decanter un programma assolutamente privo di qualsiasi contenuto, sembrano chiacchiere fatte al bar tra amici. Mi immagino i conduttori che si trovano la mattina e che decidono di parlare della prima cosa che gli viene in mente tipo: cosa c’è nel frigorifero degli ascoltatori in questo momento? E poi aprono i telefoni, che è una soluzione classica quando non hai argomenti.

Tra le novità pare che avremo il primo reality radiofonico dedicato a quegli animali strani, ma tanto conturbanti, che sono le donne. Forse farne uno dedicato ai soli uomini sarebbe stato più interessante…

Svuotare la Radio di stato di contenuti mi sembra un metodo classico per piallare le menti. Tra poco, silenziosamente, immagino che alcuni libri andranno fuori catalogo, spariranno misteriosamente dalle biblioteche e, senza che nessuno se ne accorga, usciranno dalla memoria collettiva.

Scommettiamo che uno dei primi sarà “1984″ di  George Orwell?

Felicità

Ho appena letto un articolo in un quotidiano, tanto per cambiare parlava del segreto per essere felici. Questa volta la magica ricetta era rivolta al genere femminile e si può sintetizzare grosso modo così: anziché dire devo andare in palestra, trova il tempo di farlo e vai!

Ovvero per essere felici il trucco sta nel trovare il tempo per fare le cose che piacciono e non farsi surclassare dagli impegni.  Per dribblare quest’ultimi l’unica è non pensarci, ignorarli, non tutti certo, la pappa del bambino ad esempio non può attendere, ma nemmeno il bucato altrimenti nessuno ha più vestiti da indossare e quindi se si lava poi bisogna stirare…per parlare solo della casa, perché naturalmente per la riunione in ufficio dobbiamo ancora prepararci…

Queste ricette sono tanto belle e semplici, ma la verità è che per riuscire a trovare il tempo per fare ciò che piace, sganciandosi dai doveri, ci vuole pazienza, determinazione ed energia oltre ad essere disposte a perdere qualche ora di sonno.

Il tempo questo sconosciuto…

Antropologia

Mi chiedo: quanti di voi conoscono la mazurka ciularina? Io vivevo nella mia beata ignoranza, ma ieri sera ho aperto gli occhi e mi sono trovata davanti alla rivelazione!

Vivere in una città come Milano, Roma o Torino non rende consapevoli della realtà del Paese. Esiste tutto un mondo concentrato nei paesi o nei piccoli centri di cui noi cittadini siamo del tutto inconsapevoli.  Per fortuna mi sto applicando per colmare questa lacuna. E con questo spirito, direi di approfondimento antropologico, ieri ho partecipato a una cena paesana di carnevale. La location era il salone dell’oratorio allestito con lunghe tavolate, un angolo dedicato all’impianto audio, e uno spazio in fondo alla sala lasciato libero uso palcoscenico. I commensali erano famiglie con bambini o con adolescenti imbronciati e allegre coppie di mezz’età. Erano presenti le maschere tradizionali, il sindaco, e il presidente del comitato organizzatore. Ad animare la serata una donna bionda molto vivace, con un forte accento piemontese. Va tutto bene fino al caffè, quando irrompe sulla scena la showgirl, truccata e vestita da donna di mezz’età, che inizia uno spettacolo caratterizzato da doppi sensi e pesanti battute a sfondo sessuale che fanno sbellicare dalle risa tutta la sala. La mazurka ciularina culmina il tutto.

E’ stata un’esperienza interessante che mi ha fatto riflettere divario tra città e campagna, forse mai del tutto superato.

Tags: ,

Scorte

Questo freddo sta congelando anche le scorte alimentari.

Dopo le agognate vacanze mi sono trovata costretta a riempire di nuovo il frigo. Durante il viaggio in Francia ci siamo nutriti con le 24 rolatine che mia suocera mi aveva messo nel freezer del camper, insieme a formaggi e salumi vari. Praticamente in 7 giorni non abbiamo mai dovuto fare la spesa. Lo scorso fine settimana poi siamo andati alla GiocaCarpi 2009, e ci siamo nutriti a panini e gnocco fritto. Come potete capire era urgente ristabilire un equilibrio!

Armati di buona volontà lunedì sera andiamo in un nuovo supermercato, enorme. Troviamo tutto quello che ci serve tranne il lievito di birra in formato da 25 grammi. Non c’era molta scelta e nessuno aveva riempito i buchi nei banchi, ma non importa, la spesa era fatta.

Il giorno dopo mando mio marito in missione al super sotto casa. Ritorna dopo poco scuro in volto: il lievito di birra era esaurito, così come latte, formaggi, e altri alimenti. Era come, mi dice, se la gente avesse fatto scorte per un mese.

Sarà la crisi?

Tags: ,

Generazioni

Ragazze, ma a voi capita di parlare di sesso con le amiche? A me devo dire di no, il che non so se è un bene o un male. Ho notato che la generazione figlia dei sessantottini ha sviluppato tabù di ritorno. Come dire: se n’è parlato tanto prima, adesso è inutile ricominciare, anche perché le cose sono cambiate, abbiamo già ottenuto le nostre conquiste.

Che sono diverse è vero, ma sono cambiate in meglio? Ci vorrebbe una seduta di autocritica stile anni ‘70. Da quello che vedo gli unici ad essere cambiati sono i sessantottini, non i loro figli e nipoti. Il metodo anticoncezionale più usato è sempre l’aborto, di mestruazioni si fa ancora fatica a parlare ai propi figli e si spera che ci pensi la televisione,  e l’età in cui le ragazzine si avvicinano al sesso si sta abbassando sempre più.

Mha… forse bisognerebbe riprendere quell’abitudine al confronto tra donne inquantodonnepoichédonnevivaledonne, che si è persa nel passaggio tra anni ‘70 e anni ‘80, tra intellettuali/femministe e veline. Perché: di chi sono figlie e nipoti le veline?

Tags: ,

Città

Sabato mi trovavo in quel di Milano. Era parecchio che non passeggiavo per il centro e non respiravo la sua salubre aria, in grado come poche altre di produrre polmoniti e pleuriti. Stavo addentando con sommo gusto un totale classico: il panzerotto di Luini! Era dai tempi delle superiori che non provavo più quelle sensazioni. Sto dondolando davanti a una vetrina di borse e valige quando mi si avvicina un mendicante, di quelli che da piccola trovavo su libri come Senza Famiglia e che da grande ho imparato a vedere. Gli dico in modo gentile e deciso di no, e lui si allontana senza fare una piega per avvicinarsi a una signora sui trenta, stivale, pantalone attillato, occhiale firmato e bambina di circa 4 anni appesa alla mano. Riprova con lei la sua litania, ma non ottiene miglior risultato. La signora però è molto oltraggiata perché l’uomo ha osato importunarla, tanto che allontanandosi quasi grida:

Ma che ho votato Lega a fare?

E’ sempre bello tornare a respirare l’aria di Milano…

Tags: ,

Ieri ho chiacchierato di moda con diverse persone. Ho scoperto che lo stivale o stivaletto ha il suo fascino, sia perché tiene caldo sia perché piace. Nessuna si pone il problema: mi sta bene? L’attenzione è tutta: mi piace: lo metto, perché io valgo e non importa cosa dice lo specchio. Questo atteggiamento mi lascia un po’ attonita. Per due motivi: non solo gli altri come referente di quello che faccio non contano, via eliminamoli, esisto solo io, corollario di questo pensiero è che se qualcuno si azzarda a dirmi qualcosa ha torto e quindi posso attaccarlo, ma anche la percezione che si ha di sè stessi è la più assurda e stravagante possibile. Ci si trova belli vestiti in modi che anzichè mascherare i difetti li esaltano.

Ora sarò io che sono strana?

Tags: , ,

Moda

Buone notizie. La posta finalmente arriva. Ho poi scoperto che il postino è un simpatico signore di mezza età, identico a Totò.

Passiamo ora a parlare di moda, d’altra parte ho appena inviato un curriculum a una rivista di questo settore. Saranno un paio di mesi che ho ripreso ad andare in ufficio tutti i giorni: stavolta ho vinto un percorso di circa un’ora su due tram, l’arte è non addormentarsi, il vantaggio è che mi siedo sempre perché il tragitto è verso la periferia.

Su tutti i mezzi la maggioranza femminile è schiacciante: volti più o meno addormentati, sempre truccati, piuttosto di niente un po’ di rossetto o due mani di fard, così anziché essere pallide come Mortisia si diventa rubizze come ubriache. Segue l’abbigliamento: piumone o giacca imbottita, jeans o pantaloni. E stivaletto. Piumone o giacca imbottita, gonna, praticamente mai abito, e… qui provate a indovinare: avete messo una gonna di lunghezza variabile dalla caviglia all’inguine: che scarpa abbinate?

Scarpa tacco basso/scarpa tacco medio/scarpa tacco alto/scarpa da ginnastica/stivale o stivaletto.

In questa città va lo stivale o stivaletto, sempre e comunque, sia che stia bene, sia che siate alte un metro e trenta o più. Il massimo l’ho visto qualche giorno fa. Una ragazza vestita con cura, gonna di buona stoffa, dal taglio elegante, giacca, borsa di pelle sena fronzoli inutili, e poi si alza per scendere. Anche lei portava il diabolico stivale al polpaccio creando un effetto stonato che andava a rovinare tutta la cura messa nella scelta degli abiti.

E poi questa mattina. Sto camminando tranquilla con lo sguardo perso nel ricordo del caffè latte, quando mi supera una donna, altezza media, cappotto nero, gonna scura al ginocchio. E calze coprenti rosa shocking su scarpa nera col tacco. E’ stata dura.

Tags: , , ,